martedì, Novembre 29, 2022

Mercati finanziari: l’attenzione di analisti e investitori a causa di le criptovalute resta alta

Con i mercati finanziari in fase di stabilizzazione, nelle ultime ottave, il focus degli analisti e degli investitori si è spostato sul comparto delle criptovalute: com’è ben noto, il rally rialzista che ha interessato i corsi dei titoli azionari e obbligazionari non ha minimamente sfiorato gli asset digitali che anzi si trovano a dover fronteggiare una situazione di forte stress; per questo motivo si cerca di valutare con grande attenzione lo scenario che potrebbe delinearsi da qui in avanti. Ad animare il dibattito degli addetti ai lavori è in particolare la classificazione dell’ennesima gamba ribassista osservabile sulle strutture di prezzo dei vari token, originata dallo scoppio del caso Ftx.

Difatti, fino a che le voci su possibili problemi di liquidità del noto exchange non sono diventate di dominio pubblico, le quotazioni delle criptovalute per mesi sono rimaste circoscritte in un range caratterizzato da una volatilità -bassa- quasi innaturale per la tipologia di sottostante, mostrando in diversi frangenti addirittura una forza relativa superiore a quelle delle asset class tradizionali.

Un nuovo anno zero per il settore crypto

Il fallimento della società guidata da Sam Bankman-Fried, come già anticipato, ha creato forti tensioni su tutto l’ecoorganismo Crypto, in quanto l’evento non solo ha innescato un’ondata di vendite generalizzate, ma peggio per ora ha incrinato quella fiducia che il settore era riuscita a conquistarsi con grande difficoltà nel viaggio degli anni. L’annosa questione, riguardante il deficit normativo in cui si muove chi investe in asset digitali, è diventata il primo punto dell’ordine del giorno anche dei colossi del settore, consapevoli della pericolosità di un effetto contagio in grado di danneggiare il business di tutte le compagnie.

La platea degli esperti attualmente è equamente scriminatura tra chi ritiene che la vicenda Ftx possa rappresentare un vero e proprio anno zero per l’intero movimento, sia in caso di bank run sia in caso di ripartenza con una regolamentazione chiara e definitiva, e chi crede che la stessa rappresenti un semplice incidente di perviaggio.

Indipendente da chi avrà ragione, una cosa è certa: rispetto al recente passato i risparmiatori interessati ad investire nel settore delle criptovalute attribuiranno sicuramente un peso preponderante al fattore sicurezza nella selezione dell’intermediario, da utilizzare per la gestione delle proprie risorse. E molto probabilmente, sotto il profilo normativo, in mancanza di adeguate risposte a livello di organismo saranno gli stessi soggetti al momento non regolamentati a dotarsi di meccanismi interni preposti alla salvaguardia dei capitali depositati presso le infrastrutture proprietarie.

Criptovalute: come investire in sicurezza

La maggior parte degli addetti ai lavori conviene con quanto appena affermato, anche perché nonostante tutto il canale operativo preferito dagli investitori rimane quello implementato dai servizi erogati attraverso i circuiti over the counter. Ma se il modello di accesso al mercato offerto dai broker online autorizzati, attraverso la scambio dei Contratti per Differenza, consente di godere delle forme di garanzia previste sulla liquidità depositata, allo stesso tempo non è particolarmente indicato per le immobilizzazioni di lungo periodo, in quanto le commissioni di rollover generate dal trading con margine bloccato possono avere un impatto significativo sulle performance realizzate.

Nel caso in cui si intenda allocare il capitale in asset digitali, mantenendo aperte le posizioni per orizzonti temporali estesi, è opportuno rivolgersi ai servizi erogati dagli exchange. I borsini decentralizzati, che si occupano di creare match tra richiesta e offerta in valuta virtuale, permettono infatti di acquistare direttamente una crypto senza leverage. Naturalmente è essenziale sottoscrivere gli account di negoziazione presso società di grandi dimensioni, per limitare le probabilità di imbattersi in soggetti scam. Nel panorama degli investimenti online comunque vi sono realtà che offrono simultaneamente ai propri utenti sia il trading di CFD su token sia la modalità DMA, pertanto i crypto holders possono godere delle medesime tutele, inerenti la liquidità depositata, previste per i titolari di conti presso broker autorizzati.

Nota:il presente articolo non rappresenta in alcun modo un stimolo all’investimento, ma una semplice panoramica delle opzioni possibili. Ricordiamo che è importante valutare bene i rischi degli investimenti fai-da-te e, se non si dispone delle competente tecnico-economico-finanziarie adeguate, è consigliato affidarsi a un consulente esperto per evitare di rischiare di perdere tutto il proprio capitale.

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