martedì, Novembre 29, 2022

Euroflora, non si placa la disputa sui costi: progressisti all’attacco sui 200mila euro spesi da Amiu e Amt

Genova. Non cessano le polemiche sui costi di Euroflora, la esternazione che a distanza di quattro anni dall’edizione del 2018, e come allora svolta ai parchi di Nervi, si è chiusa con un numero di visitatori e biglietti che non lasciano presagire un pareggio dei conti.

I dati forniti dagli organizzatori, a oggi, parlano di 240mila presenze ma non si conosce il numero dei ricavi da bigliettazione a fronte di una spesa complessiva di 5,6 milioni (di cui il 20% coperto dagli sponsor). Ieri un articolo di Genova Today ha evidenziato come 200mila euro siano stati spesi peraltro dalle aziende partecipate del Comune Amt e Amiu per l’acquisto di 13.500 biglietti ciascuna, solo in minima parte, peraltro rivenduti a prezzo scontato ai dipendenti.

E quindi oggi l’opposizione al centrodestra torna a chiedere conto delle spese sostenute e della mancata trasparenza sui denari pubblici. “Questa è una esternazione che va mantenuta, perché di prestigio, di interesse e perché è una vetrina per il settore della floricoltura, è quindi giusto ragionare su come tenerla in piedi, ho però delle riserve sul fatto che si tenda a nascondere quali costi essa abbia avuto per la comunità” ha detto Ariel Dello Strologo, candidato del campo progressista.

“Bisogna dire chiaramente come stanno le cose, in base ai principi di trasparenza e condivisione – aggiunge – vogliamo sapere quale sia il disavanzo fra le entrate e uscite, tenendo conto che parte delle entrate arrivano da alcune aziende partecipate del Comune, e questo per me è in ogni caso un costo per la comunità”.

“Oggi i cittadini non sanno quanto è costata loro Euroflora – conclude Dello Strologo – ma un altro punto importante è che la società Porto Antico, nata per riconvertire un’area e oggi è usata come società di scopo per organizzare eventi corre il rischio di avere delle ripercussioni economiche”.

Il candidato, che in passato è stato presidente della Porto Antico, fa notare anche che “Gli eventi fuori salone di Euroflora sono stati organizzati alle piscine di Albaro, un luogo privato, forse sarebbe stato più logico utilizzare l’area del porto antico in modo da creare un ritorno per chi ha un’attività in quegli spazi”.

Anche il Movimento 5 Stelle torna all’attacco e annuncia una formale richiesta di accesso agli atti: “Insomma, il sindaco cerca di far quadrare i conti con le risorse pubbliche degli stessi genovesi, che così pagano due volte – affermano i pentastellati Maria Tini e Luca Pirondini riferendosi alle spese da parte delle partecipate – questi sono i successi dell’amministrazione Bucci. I cittadini aprano gli occhi sulle balle spaziali che il sindaco racconta per nascondere l’ennesima débâcle”.

E poi Ferruccio Sansa, della Lista Sansa, si chiede e chiede all’amministrazione: “Perché delle aziende pubbliche devono pagare per evitare il buco di una manif

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