martedì, Novembre 29, 2022

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Cultura: al via l’accordo fra le città di Fermo e Osimo per le visite rispettivamente alle Cisterne e alle Grotte

Due città per un unico obiettivo: valorizzare i siti culturali presenti nei rispettivi territori comunali e farne volano di promozione. E’ attiva da oggi la convenzione che lega le Città di Fermo e Osimo e che ha come comun denominatore in particolare le Cisterne della prima e le Grotte della seconda: ovvero chi visiterà non solo uno dei siti culturali, emblema del quinto capoluogo di provincia, ovvero le Cisterne ma comunque i musei fermani, avrà una tariffa ridotta del biglietto unico di ingresso ai Musei Civici di Fermo esibendo il biglietto d’ingresso alle Grotte della Città sotterranea di Osimo. Parimenti il Comune di Osimo applicherà la tariffa ridotta per l’ingresso alle Grotte della Città sotterranea di Osimo a tutti coloro che esibiranno il biglietto d’ingresso ai Musei Civici di Fermo.

 

“Le Marche sono una città diffusa ha sottolineato il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro in sede di presentazione dell’accordo questa mattina – per cui siamo lieti di questa sorta di gemellaggio fra le due città accomunate da Cisterne e Grotte per una promozione vicendevole. Del resto le nostre Cisterne sono tra i siti culturali cittadini fra i più visitati, basti pensare che solo alle Cisterne tra Pasqua e 25 aprile sono stati più di mille gli ingressi, segno di un apprezzamento crescente, di un desiderio di vedere questa meraviglia.

 

Ha sottolineato il “rapporto di amicizia e culturale con Fermo e con il Sindaco di Fermo il primo cittadino di Osimo Simone Pugnaloni che ha evidenziato come in un’ora si possano vedere in lungo ed in largo luoghi incantevoli della nostra regione e bellissimi. Due città che presentano diverse caratteristiche in comune fra cui anche le presenze di visitatori, anche questa convenzione è un bel segnale di ripartenza. Un accordo che potrà magari concretizzarsi anche per prossime iniziative culturali, eventi, con i musei diocesani”.

 

“Un segno di condivisione che è la dimostrazione di una strategia unitaria e di una sinergia nel segno della bellezza. Accordo che parte da oggi e che si concretizza con materiale promozionale cartaceo in entrambe le città, promozione sui siti comunali e social e nei vari luoghi oggetto di convenzione con la riproduzione di illustrazioni di Cisterne e Grotte in modo reciproco e vicendevole” –ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Fermo Micol Lanzidei.

 

“Abbiamo ritenuto importante mettere in rete i sistemi ipogei di Fermo ed Osimo. Nella nostra città le presenze pre covid sono state sempre alte e incentivare le visite anche con questo accordo sarà di grande ulteriore spinta – ha detto l’assessore al turismo del Comune di Osimo Michela Glorio.

 

Tariffa ridotta di due euro per i biglietti sia a Fermo che ad Osimo.

 

 

CISTERNE ROMANE FERMO

 

In un quartiere fermano di straordinaria bellezza si snoda via degli Aceti, dalla caratteristica pavimentazione in laterizio, in cui si susseguono palazzi dall’aspetto solenne.

Passeggiando lungo questa via si incontra l’ingresso tardo-medievale per le grandi cisterne romane.

Quasi certamente si decise di realizzare quelle che comunemente vengono chiamate piscine epuratorie o limarie per rispondere a un’esigenza idrica altrimenti non esaudibile. L’ampio complesso sotterraneo è databile alla fine del I sec.a.C. ed è unico in Italia per estensione (circa 2200 mq).

Il sistema sotterraneo di ricezione e inalveazione dell’acqua piovana, simile all’apparato idrico di Chieti, permetteva di ridistribuirla in maniera efficiente alle diverse zone della città. Per l’immagazzinamento e la successiva erogazione furono edificati tre serbatoi, disposti sul Girfalco, nell’attuale largo Temistocle Calzecchi Onesti e in via degli Aceti che ovviamente erano a diverse altezze.

 

INFO: dal martedì alla domenica
10.30-13.00 / 15.30-18.00
visite guidate dal martedì alla domenica
ore 11.00/12.00/16.00/17.30

 

 

 

GROTTE OSIMO

 

Il sottosuolo di Osimo, come quello di molti altri centri della penisola, è percorso da una fitta rete di gallerie, ambienti sotterranei scavati a più livelli e cunicoli, spesso collegati tra loro verticalmente mediante pozzi o camini realizzati per differenti funzioni da quelle difensive, a funzioni di tipo idraulico a servizio di cisterne e fonti, a quelle rituali o di riunioni segrete, ma anche abitative come dimostrano le grotte in prossimità di Porta Musone e come nascondigli. I documenti scritti e le fonti storiche riportano rare notizie a proposito di questi ipogei artificiali che dovevano probabilmente rappresentare luoghi fondamentali per la difesa e la sopravvivenza della comunità.

Le Grotte di Osimo sono ricche di bassorilievi a carattere religioso ed esoterico come quelle presenti nelle Grotte del Cantinone o come la triplice cinta e la croce a otto punte delle Grotte Simonetti, simboli legati all’Ordine dei Templari e al Sovrano Militare Ordine di Malta che avevano nella zona il più importante insediamento per estensione territoriale e per influenza esercitata del centro Italia. Una città sotterranea da scoprire lentamente, scrigno prezioso e custode di simbologie che fanno di questi ipogei un luogo misterioso che incanta e seduce.

 

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